lunedì 29 settembre 2014
Valerio Caprara/Festival di Venezia 2014
Napoli al centro del mondo, snodo che unisce l'Occidente con l'Oriente, la canzone napoletana con il traffico di armi, la monnezza coi colori, l'orrore con il sublime. Valerio Caprara, fine esperto di cinema, ma anche profondo conoscitore della "Questione Napoletana", risponde alla mia semplice constatazione: tutto il meglio del "Cinema italiano et similia" ha radici partenopee. Da Saviano, a Garrone, fino a Sollima, tutti uniti appassionatamente con l'operazione "Gomorrah", che tanto piace anche all'estero; e non è finita. C'è anche "Un posto al sole", l'ironia di Corsicato nel meraviglioso "Il seme della discordia", la profondità di Capuano, il grande impegno di Martone, ecc...
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