mercoledì 9 giugno 2021
"STRADE PERDUTE" di David Lynch: la recensione di Walter Ciusa
Alla base di Strade perdute, che sarà un punto di partenza fondante per il successivo Mulholland Drive, c’è un rapporto d’amore minato dall’insicurezza dell’uomo nei confronti della sua donna: l’impossibilità per Fred di avere Renée – la telefonata a casa, il gesto consolatorio della mano sulla spalla di lui, contratta nello sforzo sessuale – muta in possibilità per Peter, anche lui sedotto e soggiogato da una femme fatale (I put a spell on you because you’re mine), che diviene in ultima istanza oggetto oscuro e mercificato del desiderio (i filmini porno).
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
WALTER CIUSA – TRA CINEMA, GIORNALISMO E IMMAGINI
Walter Ciusa, è un filmmaker e videoreporter bolognese. Da oltre trent'anni opera nel campo della produzione audiovisiva, sviluppando un...
-
L'ammissione shock di Antonio Capuano, riguardo la centralità culturale di Napoli: "ma perchè noi napolitani facciamo schifo, noi ...
-
"A volte si incontra un uomo, non dirò un eroe, che cos'è un eroe, ma a volte si incontra un uomo, e sto parlando di Drugo, a volte...
-
Festival di Venezia 2007 . Mi trovo insieme ad Alex Zanotti ed al Bufalo in uno spazio adiacente al bar dell' Hotel Excelsior , uno ...
Nessun commento:
Posta un commento