Percorsi alternativi e atipici di produzioni video: video biografie, interviste, docu-fiction, mockumentary e servizi video giornalistici ma soprattutto un grande AMORE per il CINEMA!
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lunedì 21 aprile 2025
JANET DAVLIN AND THE GENTLEMEN BARBERS : "Indoor Garden Party" CITY OF BOLOGNA 2023
Janet Devlin's track "Emotional Rodeo" is a powerful country-rock song that was released in April 2023. The song was co-written with Ben Earle and Kaity Rae, and it reflects Janet’s personal struggles, particularly her experiences with mental health issues such as Borderline Personality Disorder and bipolar disorder. The lyrics convey the emotional highs and lows of love, making it deeply relatable for many listeners. Musically, the song blends rock elements with the soulful sounds of country, featuring electric guitars, booming drums, and violins.
Janet performed "Emotional Rodeo" in Bologna as part of the promotion for her album of the same name. The song marks a return to her country and rock roots, after having spent time recording in Nashville, which heavily influenced the album’s sound
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domenica 12 novembre 2023
Il video racconto piu' bello e accattivante del FERRARA BUSKERS 2023!
#artistidistrada #musica #terra
Il Festival nasce per reagire al divieto di suonare per strada. Ideato da Stefano Bottoni nel 1987, il Ferrara Buskers Festival è il più grande evento del mondo dedicato al musicista di strada, diviene presto archetipo del settore.
#walterciusa #arte #musica #festival #ferrarabuskerfestival #ferrara #atypicalmovie #giocoleria #artistidistrada #artistic #fuoco #terraefuoco #terra #mic #regioneemiliaromagna #emiliaromagna #AroundAboutDusk #atacapaca #denmantau #movimentart #viadellevolte #comacchio
Russell Crowe, il video del concerto a Bologna!
#countrymusic #russellcrowe #midwest
RUSSELL CROWE ENTRA IN SCENA
Il concerto per gli alluvionati al Comunale Nouveau. E c’è ispirazione da Midwest americano in questo classic rock molto suonato tra cori, tastiere e trombe, musica della frontiera dal sapore di viaggio on the road sulla Route 66
#russellcrowe #paolorossipisu #ilgladiatore #midwest #countrymusic #road66 #bologna
#walterciusa #rockstar #músicarock
martedì 6 luglio 2021
Walter Ciusa incontra Marcello Romeo
MARCELLO ROMEO, UNA VITA TRA MUSICA E MEDICINA, RACCONTA LA BOLOGNA MUSICALE DEGLI ANNI '80, QUANDO BENNATO, DALLA E VASCO ROSSI FREQUENTAVANO IL CLUB 37, DOVE L'ARTISTA SUONAVA OGNI SERA AL PIANO BAR
Marcello Romeo, una delle figure artistiche più note del panorama bolognese è un medico ma anche un musicista completo, un epigono di Enzo Jannacci. Durante gli studi di Medicina, negli anni '80, suonava, per mantenersi, al piano bar del mitico e indimenticato Club 37 che poi sarebbe diventato l'Hobby One. Ha conosciuto e vissuto la favolosa Bologna musicale degli anni '80. “In quegli anni – racconta – la città era il centro della musica italiana, quasi tutti i cantautori passavano le serate a Bologna, era facile incontrare Francesco De Gregori, ancora di più Lucio Dalla che girava sempre in centro, Edoardo Bennato, che ha suonato la mia chitarra in innumerevoli serate al Club 37 e anche Vasco Rossi che ho visto nascere come artista. La sera prima di partecipare a Sanremo dove cantò la canzone 'Vita spericolata' era con noi al club”. Romeo si è poi dedicato alla materia dei suoi studi, lavorando in una multinazionale farmaceutica, ma in questi ultimi anni è ritornato alla musica con esperienze importanti come quella del Teatrino degli Illusi. “A questo punto – racconta - ho ritirato fuori le vecchie canzoni degli anni '70 e '80 e da lì sono iniziate le produzioni musicali”.
Walter Ciusa lo ha intervistato.
mercoledì 15 marzo 2017
Su Cantu in sas Laras - Il Canto sulle Labbra
Su Cantu in sas Laras - Il canto sulle labbra.
Poesie, canti d’amore, danze e preghiere della Sardegna
con
Sergio Ladu, Julie Calbete, Paola Erdas, Stefano Cirino Oggianu, Max jurcev.
sabato 1 settembre 2012
Dandy Bestia o Fabio Testoni o mr Skiantos?
Fonte: "Il Corriere di Bologna"
Gran buzza, gran cartola, gran chitarrista e comunque la pensiate, gran personaggio: questo è Dandy Bestia, in arte Fabio Testoni, l'uomo che da ragazzo faceva lo skiantos e che come un ragazzo, da uomo, continua a fare lo stesso. Senza soluzione di continuità.
La chiacchierata, per le strade della (stessa?) Bologna che li vide affiorare dalle cantine alla fine degli anni settanta, è condotta da un atipico regista chiamato Walter Ciusa, fondamentalmente un curioso, un magnete con la cinepresa in mano, capace di attrarre la più varia umanità. Come l'incontenibile Ted Hemmann o l'artista Dante Casagrande.
Godetevi questa conversazione e tenete d'occhio le video-imprese di Walter. Bologna, è anche questa.
( by Michele Pompei)
venerdì 31 agosto 2012
Wunderkammer presenta: "Il Volo del violino"
Venerdì 7 Ottobre 2011, ore 20:30, Wunderkammer anteprima
con il supporto del Consolato Generale dei Paesi Bassi - Milano
-media partner: RAI Radio3
- tone engineer Giuseppe Rodolfi
Castello di Miramare, Sala del Trono
IL VOLO DEL VIOLINO
Lidewij Van der Voort, violino - Fred Jacobs, tiorba
Programma completo
J. Jenkins (1592--1678)
Air -- Corant -- Almand -- Corant -- Saraband -- Air -- Air -- Air -- Air: Rant
M. Locke (ca.1621 - 1677)
Suite in d minor
Pavan in F major
J. H. Kapsberger (ca. 1580 -- 1651)
'Kapsberger'
Toccata
Passacaglia
B. Marini (1597 -- 1666)
Sonata quarta 'per il Violino, per sonar con due corde'
Romanesca, Galliarda e Corrente
J.H. Schmelzer (1623 -- 1680)
Sonata quarta
mercoledì 19 agosto 2009
Intervista a Dandy Bestia, chitarrista degli Skiantos
Fonte: "Il Corriere di Bologna"
Gran buzza, gran cartola, gran chitarrista e comunque la pensiate, gran personaggio: questo è Dandy Bestia, in arte Fabio Testoni, l'uomo che da ragazzo faceva lo skiantos e che come un ragazzo, da uomo, continua a fare lo stesso. Senza soluzione di continuità.
La chiacchierata, per le strade della (stessa?) Bologna che li vide affiorare dalle cantine alla fine degli anni settanta, è condotta da un atipico regista chiamato Walter Ciusa, fondamentalmente un curioso, un magnete con la cinepresa in mano, capace di attrarre la più varia umanità. Come l'incontenibile Ted Hemmann o l'artista Dante Casagrande.
Godetevi questa conversazione e tenete d'occhio le video-imprese di Walter. Bologna, è anche questa.
Gran buzza, gran cartola, gran chitarrista e comunque la pensiate, gran personaggio: questo è Dandy Bestia, in arte Fabio Testoni, l'uomo che da ragazzo faceva lo skiantos e che come un ragazzo, da uomo, continua a fare lo stesso. Senza soluzione di continuità.
La chiacchierata, per le strade della (stessa?) Bologna che li vide affiorare dalle cantine alla fine degli anni settanta, è condotta da un atipico regista chiamato Walter Ciusa, fondamentalmente un curioso, un magnete con la cinepresa in mano, capace di attrarre la più varia umanità. Come l'incontenibile Ted Hemmann o l'artista Dante Casagrande.
Godetevi questa conversazione e tenete d'occhio le video-imprese di Walter. Bologna, è anche questa.
domenica 20 aprile 2008
SHINE A LIGHT (DA VEDERE)
Per chi ama il rock, quello vero, al cinema è uscito da poco questo bel documentario di Scorsese. Nella scaletta non sono stati inseriti tutti i pezzi migliori, ma la sostanza non è cambiata: gli Stones sono vivi più che mai, Jagger poi sembra un ragazzino. Ha la stessa forza ed energia di 30 anni fà, ma col volto vissuto di un 65enne.
l più grande gruppo rock del mondo... i principi cazzuti e decadenti che non criticheremo né perderemo mai!" scriveva nel 1973 l'irriverente critico musicale Lester Bangs in occasione di un concerto statunitense dei Rolling Stones. Solo un anno prima, a un giovanissimo Mick Jagger veniva chiesto se si immaginava a sessant'anni fare quello che faceva allora. "Certamente!" fu la risposta del musicista. Tant'è... Più di tre decenni dopo - nell'agosto 2005 - i Rolling Stones si imbarcano nel tour A Bigger Bang per portare la Parola ai quattro angoli del pianeta. Instancabili e insaziabili, i quattro ragazzacci inglesi resistono - tra cadute, laringiti e (poche) cancellazioni - fino all'agosto 2007 stabilendo il record della tournée più proficua di tutti i tempi. Nel bel mezzo Scorsese li immortala durante le due date al Beacon Theater di New York.
Shine A Light non è il resoconto a caldo dell'evento, né il classico film concerto per soli aficionados. È un viaggio che ripercorre la storia degli Stones attraverso canzoni memorabili ("Jumpin' Jack Flash", "Sympathy for the Devil", "Brown Sugar", "(I Can't Get No) Satisfaction") riproposte con l'energia di sempre e con la voglia di darsi a un pubblico (e a un regista) adorante. Non ci sono transenne a separare gli astanti dal palco, non ci sono maschere sui volti di Mick, Keith, Ron e Charlie, solo sorrisi e ammiccamenti di chi la sa lunga, ha vissuto a fondo la propria esistenza, ha contribuito a dare vita al rock 'n' roll (o, per usare le parole di Lester, alla "Vera Religione del Puro Rhythm 'n' Blues") e ora si lascia celebrare.
Non temono nulla i Rolling Stones, si denudano di fronte alla macchina da presa presentando quella "As Tears Go By" (ceduta, appena nata, alla collega Marianne Faithfull) che non avevano mai avuto il coraggio di esibire dal vivo in un tour, e mostrando i loro corpi scolpiti dal tempo ma ancora così in armonia con la loro musica. A ritrarli non è l'occhio di un regista qualunque. Scorsese ha il rock che gli scorre nel sangue. Ha partecipato come assistente alla regia e montatore ai tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock, ha diretto L'ultimo valzer della Band, No Direction Home del menestrello di Duluth, ha nutrito il suo cinema di musica lasciando che l'arte del suono fluisse nei suoi film fino a formare un impasto unico con le immagini.
Alternato a una catena di estratti di interviste fatte ai Rolling Stones nel corso degli anni, Shine A Light ci mostra la vera natura di un gruppo eccelso, oggi ancora fortemente in vita, deciso a calcare quel palco finché l'ultima luce è accesa.
(FONTE: my movies.it)
l più grande gruppo rock del mondo... i principi cazzuti e decadenti che non criticheremo né perderemo mai!" scriveva nel 1973 l'irriverente critico musicale Lester Bangs in occasione di un concerto statunitense dei Rolling Stones. Solo un anno prima, a un giovanissimo Mick Jagger veniva chiesto se si immaginava a sessant'anni fare quello che faceva allora. "Certamente!" fu la risposta del musicista. Tant'è... Più di tre decenni dopo - nell'agosto 2005 - i Rolling Stones si imbarcano nel tour A Bigger Bang per portare la Parola ai quattro angoli del pianeta. Instancabili e insaziabili, i quattro ragazzacci inglesi resistono - tra cadute, laringiti e (poche) cancellazioni - fino all'agosto 2007 stabilendo il record della tournée più proficua di tutti i tempi. Nel bel mezzo Scorsese li immortala durante le due date al Beacon Theater di New York.
Shine A Light non è il resoconto a caldo dell'evento, né il classico film concerto per soli aficionados. È un viaggio che ripercorre la storia degli Stones attraverso canzoni memorabili ("Jumpin' Jack Flash", "Sympathy for the Devil", "Brown Sugar", "(I Can't Get No) Satisfaction") riproposte con l'energia di sempre e con la voglia di darsi a un pubblico (e a un regista) adorante. Non ci sono transenne a separare gli astanti dal palco, non ci sono maschere sui volti di Mick, Keith, Ron e Charlie, solo sorrisi e ammiccamenti di chi la sa lunga, ha vissuto a fondo la propria esistenza, ha contribuito a dare vita al rock 'n' roll (o, per usare le parole di Lester, alla "Vera Religione del Puro Rhythm 'n' Blues") e ora si lascia celebrare.
Non temono nulla i Rolling Stones, si denudano di fronte alla macchina da presa presentando quella "As Tears Go By" (ceduta, appena nata, alla collega Marianne Faithfull) che non avevano mai avuto il coraggio di esibire dal vivo in un tour, e mostrando i loro corpi scolpiti dal tempo ma ancora così in armonia con la loro musica. A ritrarli non è l'occhio di un regista qualunque. Scorsese ha il rock che gli scorre nel sangue. Ha partecipato come assistente alla regia e montatore ai tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock, ha diretto L'ultimo valzer della Band, No Direction Home del menestrello di Duluth, ha nutrito il suo cinema di musica lasciando che l'arte del suono fluisse nei suoi film fino a formare un impasto unico con le immagini.
Alternato a una catena di estratti di interviste fatte ai Rolling Stones nel corso degli anni, Shine A Light ci mostra la vera natura di un gruppo eccelso, oggi ancora fortemente in vita, deciso a calcare quel palco finché l'ultima luce è accesa.
(FONTE: my movies.it)
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