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venerdì 11 dicembre 2009

Incontrando Pasquale Squitieri- by Walter Ciusa

Quando hai davanti un intellettuale sopraffino come Squitieri, che con una semplicità disarmante, attraversa prima la sfera politica, poi il cinema, il Teatro, la Storia, allora saprai che quei 55 minuti di camera-fissa, senza un attimo di pausa, che annoierebbero chiunque con quella mancanza di stacchi, in realta' con lui passano, e ti verrebbe poi voglia di riascoltarlo e riflettere...
La filmografia di Micheal Moore secondo Squitieri: "ininfluente" e il dubbio ti rimane, ma sara' tutto vero?
E "Il Divo"? "Il Divo è un crimine"....
E il Cinema italiano? "Il Cinema italiano è morto perche' non ci sono piu' i generi"
Quando e perche' muore il mercato? "Il mercato muore perche' i registi si fanno corrompere dalla televisione".
"L' unico film che mi è piaciuto di questa mostra è il film di Asia Argento, perche' è un film in evoluzione"


PS: ho creato una playlist, quindi il filmato è visualizzabile senza pause....

domenica 14 ottobre 2007

Squitieri for Tarantino-Venezia Film Festival 2007 (anche se il tifone ce l'ha portato via)



Quentin Tarantino è il grande sponsor globale del cinema italiano di genere, e si deve a lui la spinta per l'allestimento di una sezione speciale tutta dedicata allo "spaghetti western" - espressione inventata in Italia, contrariamente a quanto si crede - in questa mostra del cinema di Venezia.
Il cinema italiano di "serie B" - anche Sergio Leone fu giudicato un autore di "bassa classifica" quando uscì con "Per un pugno di dollari" - ch'è stato elogiato apertamente da un'intera, talentuosa generazione di registi americani, oltre al già citato maestro del "pulp" : Joe Dante, Brian De Palma e Tim Burton, opportunamente premiato "alla carriera" dalle mani del suo attore "feticcio" Johnny Depp, che ha scatenato le isterie di tante donne venute alla passerella del Lido per lui ed anche Richard Gere.
Ci voleva il "tifone Tarantino" per rivalutare lo spaghetti western, con tanti protagonisti presenti al Lido.
Volevamo incontrare Quentin ma un tifone ha impedito il volo aereo per l'Italia, e allora ci siamo consolati parlandone con Pasquale Squitieri - "anfitrione" disponibile e piacevole - che elogia il cinema italiano degli anni '70, rammaricandosi che quella generazione di filmaker italiani "saccheggiata" nelle idee dai coetanei yankees non raggiunse mai i grossi budget ed il cinema commerciale, parte distrutto dall'avvento delle tv berlusconiane nei "fantastici" anni '80, e quel che n'è rimasto è stato colonizzato dall'industri Usa con prodotti talvolta buoni ma altre volte inguardabili.
Ed è sopravvissuta la commedia all'italiana, ormai parodia dei film del boom, becera, replicata oltre ogni buon senso ed incredibilmente rivalutata da certa critica.
Di diversa opinione è stata invece Amanda Sandrelli - giurata del festival - che abbiamo incontrato in autobus : più legata allo sceneggiato e al cinema "tradizionale", apprezza solo "Le iene" e "Pulp fiction", mentre giudica "trash" la produzione successiva ch'è chiaramente legàta al cinema amerikano di genere nelle situazioni e nel ripescaggio di attori di culto.
Ringraziamo la disponibilità dell'attrice nei nostri riguardi, pirati da festival che non siamo altro.

(Bufalo)

TU-RESTA(il turista che resta)"La Valle del Diavolo:Un Viaggio tra Soffioni e Fumarole" #walterciusa

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