domenica 20 aprile 2008

SHINE A LIGHT (DA VEDERE)

Per chi ama il rock, quello vero, al cinema è uscito da poco questo bel documentario di Scorsese. Nella scaletta non sono stati inseriti tutti i pezzi migliori, ma la sostanza non è cambiata: gli Stones sono vivi più che mai, Jagger poi sembra un ragazzino. Ha la stessa forza ed energia di 30 anni fà, ma col volto vissuto di un 65enne.

l più grande gruppo rock del mondo... i principi cazzuti e decadenti che non criticheremo né perderemo mai!" scriveva nel 1973 l'irriverente critico musicale Lester Bangs in occasione di un concerto statunitense dei Rolling Stones. Solo un anno prima, a un giovanissimo Mick Jagger veniva chiesto se si immaginava a sessant'anni fare quello che faceva allora. "Certamente!" fu la risposta del musicista. Tant'è... Più di tre decenni dopo - nell'agosto 2005 - i Rolling Stones si imbarcano nel tour A Bigger Bang per portare la Parola ai quattro angoli del pianeta. Instancabili e insaziabili, i quattro ragazzacci inglesi resistono - tra cadute, laringiti e (poche) cancellazioni - fino all'agosto 2007 stabilendo il record della tournée più proficua di tutti i tempi. Nel bel mezzo Scorsese li immortala durante le due date al Beacon Theater di New York.
Shine A Light non è il resoconto a caldo dell'evento, né il classico film concerto per soli aficionados. È un viaggio che ripercorre la storia degli Stones attraverso canzoni memorabili ("Jumpin' Jack Flash", "Sympathy for the Devil", "Brown Sugar", "(I Can't Get No) Satisfaction") riproposte con l'energia di sempre e con la voglia di darsi a un pubblico (e a un regista) adorante. Non ci sono transenne a separare gli astanti dal palco, non ci sono maschere sui volti di Mick, Keith, Ron e Charlie, solo sorrisi e ammiccamenti di chi la sa lunga, ha vissuto a fondo la propria esistenza, ha contribuito a dare vita al rock 'n' roll (o, per usare le parole di Lester, alla "Vera Religione del Puro Rhythm 'n' Blues") e ora si lascia celebrare.
Non temono nulla i Rolling Stones, si denudano di fronte alla macchina da presa presentando quella "As Tears Go By" (ceduta, appena nata, alla collega Marianne Faithfull) che non avevano mai avuto il coraggio di esibire dal vivo in un tour, e mostrando i loro corpi scolpiti dal tempo ma ancora così in armonia con la loro musica. A ritrarli non è l'occhio di un regista qualunque. Scorsese ha il rock che gli scorre nel sangue. Ha partecipato come assistente alla regia e montatore ai tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock, ha diretto L'ultimo valzer della Band, No Direction Home del menestrello di Duluth, ha nutrito il suo cinema di musica lasciando che l'arte del suono fluisse nei suoi film fino a formare un impasto unico con le immagini.
Alternato a una catena di estratti di interviste fatte ai Rolling Stones nel corso degli anni, Shine A Light ci mostra la vera natura di un gruppo eccelso, oggi ancora fortemente in vita, deciso a calcare quel palco finché l'ultima luce è accesa.

(FONTE: my movies.it)

5 commenti:

Bufalo ha detto...

I Rolling Stones sono musicalmente così vecchi, che mi fanno più tenerezza del Tenerone ... meglio i Man at work ... comunque, visto che le pietre decrepite piacciono ad un sacco di gente che conosco, le riprenderò in considerazione ... però, che palle 'sti nonni ...

Walter ha detto...

No caro, ti smentisco. Sono vivi, vitali, energetici e la loro musica è
unica. Dal Country, al Blues, al rock, qualche pezzo psicadelico. Con loro hanno suonato artisti della vecchia scuola e altri più giovani- bravissima la Aguilera-. Poi Jagger è impressionante, ha la mobilità di un 20 enne, non scherzo. E' la cosa che più mi ha colpito. Il volto in cui è segnato tutto il suo vissuto e la mobilità di un 20enne. Non bisogna dare dei giudizi conformisti. La nostra classe politica è vecchia e decrepita, dall'altra parte abbiamo Giovanni Sartori, uomo molto lucido e dalle idee attuali, nonstante gli 83 anni!
ATTENZIONE

Riccardo ha detto...

Io sono rollingstoniano fanatico ed integralista, quindi d'accordo con Walter.
Nel 2006 la rivista "Rolling Stone" (solo un'omonimia) ha dichiarato di essersi arresa: è dai primi anni '80 che il giornalismo musicale dice che gli Stones sono dei vecchi decrepiti senza futuro; ormai sono trascorsi più di vent'anni e, cito testualmente dall'articolo, "questi invece ci hanno fregati a tutti".
Comunque nel 2006 ero a Milano e, mettendo insieme Metallica, Motorhead e Ac/Dc, non si arriva neppure a metà della brutale potenza di fuoco degli Stones!!!

Walter ha detto...

Mick Jagger strepitoso, non so quanto darei per godermi una serata al Bolognetti tutta dedicata alle Pietre rotolanti.
Attenti a non ricadere nella trappola del conformismo. Vecchio= da buttare.
Si rischierebbe di cadere nel conformismo che vuole fare di tutti i giovani dei bamboccioni. Ci sono tante persone in Italia e nel mondo che, pur avanti con gli anni, possono dare e insegnare tantissimo.
In Italia ad es.Giovanni Sartori, Umberto Veronesi, Dino Risi, la Montalcini, Pannella che come al solito aveva, per primo, previsto il fallimento di Veltroni.
Certo che facendo una media rimaniamo un Paese di vecchirincoglioniti!

Bufalo ha detto...

"[ ... ] mettendo insieme Metallica, Motorhead e Ac/Dc, non si arriva neppure a metà della brutale potenza di fuoco degli Stones!!!"

A'm pèr difézil, ma nella vita bisogna provarle, le esperienze.